RifugiArti – AVS ft. Cantieri Meticci

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Vi presentiamo il progetto teatrale “RifugiArti” di AVS e Cantieri Meticci.

L’intervista alla referente, prof.ssa Bertolini, nella redazione di LOOK UP!RADIO durante la nostra autogestione .

Proviamo ad immaginare un luogo in cui ragazzi di culture e luoghi differenti si mescolano e ridono insieme. Tutto questo è Cantieri Meticci, dove rifugiati e migranti – da più di cinquanta paesi del Mondo – si uniscono e formano una grande famiglia teatrale.
La Compagnia nasce nel 2005 dall’idea di Pietro Floridia, regista e drammaturgo, che decide di iniziare a lavorare con richiedenti asilo e rifugiati politici. Inizialmente si chiamano, per l’appunto, Compagnia dei Rifugiati. Nel 2013 la svolta: diventano un’associazione culturale e cambiano il nome in Cantieri Meticci.
Noi abbiamo intervistato la Prof.ssa Silvia Bertolini su una futura partecipazione degli studenti della nostra scuola ad uno spettacolo in collaborazione con Cantieri Meticci.

Il progetto prenderà piede a gennaio e si chiamerà “RifugiArti”.

D: Qual è lo scopo del progetto “RifugiArti” e chi vi parteciperà?

Prof: Innanzitutto vogliamo creare una compagnia teatrale degli istituti Aldini Valeriani Sirani.
Una compagnia particolare, in cui collaborino italiani, migranti e minori stranieri non accompagnati. Fondamentale il ruolo delle tre guide: un italiano, un migrante e un minore straniero non accompagnato, oltre ovviamente ad una guida dei Cantieri Meticci.
Si partirà da un’attività di gioco, laboratorio, conoscenza ed esposizione di sé, poi si andrà a costruire lo spettacolo, a partire da tematiche inerenti l’immigrazione e d altri argomenti che è bene affrontare con i ragazzi.

D: E in che modo il progetto si inserisce nell’attività didattica e scolastica?

Prof: Sarà un progetto extracurricolare e si svolgerà un pomeriggio alla settimana, il martedì dalle ore 14.15 alle ore 16.15 in palestra ed in altri spazi della scuola.
Poi verso la fine, in prossimità dello spettacolo, ci saranno incontri più serrati, come per ogni Compagnia Teatrale. Iniziamo martedì 17 Gennaio alle 14.15 e vi aspettiamo tutti.

D: Perché l’attività teatrale è così importante e formativa per noi studenti?

Prof: Credo che questo progetto sia fondamentale per l’Istituto: è necessario che la nostra scuola diventi esperta in temi di immigrazione e buone pratiche con i migranti e che si apra a varie modalità di apprendimento.

I laboratori teatrali prevedono una messa in gioco in situazione di ciascuno attraverso la parola, il verbo che accompagna il gesto o l’azione, favorendo così la memorizzazione. Il teatro è inoltre luogo di conoscenza e condivisione: si costruirà una drammaturgia che valorizzi le conoscenze e competenze legate alle culture di origine e al viaggio dei minori stranieri non accompagnati. A questo si unirà quello che i ragazzi stranieri e quelli italiani condivideranno ed impareranno reciprocamente durante il laboratorio stesso.

D: Quindi ci sarà una collaborazione tra migranti e studenti, ma come faranno i ragazzi a partecipare al progetto?

Prof: Può partecipare chiunque sia motivato e interessato al progetto e all’attività teatrale. Un altro obiettivo è quello di sfruttare le competenze tecniche degli studenti dei diversi indirizzi della nostra scuola, ad es. i grafici.

D: Quindi lo spettacolo teatrale si svolgerà nel teatro dell’ AVS?

Prof: Sarà possibile svolgerlo qui, ma non in teatro. Gli spettacoli dei Cantieri Meticci non si svolgono su un palco, sono più interattivi. Si potrebbero usare i corridoi, spazi più adatti. Ma non vogliamo deciderlo adesso. Lasciamo spazio alla creatività degli attori e della regia teatrale.

D: Quanti studenti vi augurate di poter coinvolgere?

Prof: Da venti a trenta, di più sarebbero difficili da gestire ma ci si può provare.

D: C’è anche la possibilità di uno stage?

Prof: Si, c’è. questo è uno dei punti più interessanti del progetto. Si potrà svolgere uno stage presso il MET, un centro affidato ai Cantieri Meticci che aprirà nel quartiere Corticella, dove ci saranno formatori e laboratori di grafica, video, musica, scenografia, tecnici teatrali. Il centro inaugurerà il 2 febbraio 2017 e LOOKUP!RADIO è ovviamente invitata all’evento.

D: E’ possibile immaginare partnership e incontri con LookUp!Radio?

Prof: Certamente, possiamo pensare a trasmissioni radio all’interno del laboratorio teatrale fatta da migranti. Siamo sicuri che la redazione di LOOKUP!RADIO partorirà idee per future partnership .

D: E se provassimo un crossover fra RifugiArti e Look Up!Radio?

Prof: La Compagnia verrebbe volentieri come ospite. Al suo interno ci sono ragazzi da più di venticinque paesi del Mondo ed è una ricchezza che possiamo sicuramente condividere.

 

 

Terminando l’intervista la Prof.ssa ci assicura degli spoilers futuri riguardante questo progetto, quindi rimanete sintonizzati!

 

Bologna, 22 dicembre 2016

Martina Orrù (5AIN)

per LookUp!Radio.

                   

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